Andrologia

Chi è l’Andrologo e di che cosa si occupa

La ginecologia è una specializzazione della medicina che da oltre 500 anni è il medico di riferimento per problematiche sessuali e riproduttive della Donna. Le donne imparano fin da giovani a conoscere il Ginecologo quale specialista di riferimento che solitamente le accompagnerà per tutte le fasi della loro vita. Per l’uomo, invece, le cose non stanno così. Un po’ per orgoglio, un po’ per ignoranza ed un po’ per fatalismo, i maschi italiani non sanno bene chi sia un andrologo o comunque difficilmente si rivolgono a lui, senza sapere che anche la sessualità maschile ha bisogno di prevenzione. A differenza delle donne, che si rivolgono al ginecologo già da adolescenti, gli uomini di qualunque età affrontano con molta difficoltà le disfunzioni che riguardano l’apparato riproduttivo e genitale.

L’Uomo per tanto tempo non ha avuto un medico a cui rivolgersi per la sua salute sessuale e riproduttiva. Questa lacuna, oramai da diversi decenni, è colmata dalla figura dell’Andrologo.

L’andrologia si può considerare come una scienza medica multidisciplinare, formatasi negli anni cinquanta, con il contributo di altre discipline come l’urologia, l’endocrinologia, la genetica, la neurologia e la psicosessuologia che gli hanno fornito una buona parte delle sue basi teoriche. Ancora oggi molti confondono l’andrologia con l’urologia ma bisogna sempre tenere presente che la differenza tra un andrologo ed un urologo è dovuta soprattutto al fatto che l’andrologo ha, come campo specifico di interesse, l’area sessuale e riproduttiva del maschio

La visita andrologica è importante per l’Uomo a qualsiasi età, ma soprattutto in quella adolescenziale e dello sviluppo, dove spesso iniziano i problemi che, da un punto di vista sessuale e riproduttivo, possono segnare in maniera indelebile il futuro stato di salute dell’individuo.

Nell’ambito della visita andrologica l’Uomo può trovare risposte non solo a problematiche specifiche quali disfunzioni sessuali ed infertilità, ma anche e soprattutto, può essere aiutato a fare prevenzione, migliorando il suo stile di vita e correggendo errori comportamentali che quotidianamente tende a compiere, che possono minare la sua salute sessuale.

Semplificando si può affermare che l’Andrologo è il medico specialista dell’Uomo, ed a lui ci si deve rivolgere non solo per una disfunzione sessuale o riproduttiva, ma anche per avere informazioni riguardanti la funzionalità dell’ apparato uro-genitale, o per valutare l’integrità anatomica e funzionale dello stesso. L’andrologo si occupa principalmente di seguire lo sviluppo dell’apparato genitale maschile dalla pubertà sino alla vecchiaia. Ogni età può presentare delle problematiche diverse.

“è doveroso ricordare che la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per un corretto ed efficace trattamento terapeutico. I consigli forniti in questo sito devono essere intesi semplicemente come suggerimenti di comportamento, ma non sostituiscono in alcun modo la visita medica”

 

 

DIAGNOSI E TERAPIA INFERTILITA’ MASCHILE

Tradizionalmente l’infertilità è stata definita come l’incapacità di ottenere il concepimento dopo un anno di rapporti sessuali non protetti. Tuttavia, dato che è un numero sempre maggiore di copie posticipa la procreazione aumenta più avanzata, può essere appropriato iniziare la valutazione di entrambi i partner in una fase più precoce. La fertilità femminile si riduce con l’aumentare dell’età, in particolare dopo i 35 anni. Il fattore maschile da solo é responsabile del 20% dei casi di infertilità, mentre uno ulteriore 30% dei casi è dovuto a fattori maschili e femminili combinarti. Negli ultimi anni i progressi tecnologici hanno modificato di molto la pratica dell’infertilità maschile. Uomini che solo pochi anni fa venivano definiti sterili sono oggi in grado di generare figli biologici. Il ricorso alla sola procreazione medica assistita può essere errato perché sottopone la donna a interventi medici trascurando la possibilità di correggere eventuali problematiche maschili, oppure trascurando stati potenzialmente pericolosi per la vita dell’uomo come il cancro dei testicoli oppure anomalie ormonali ed ha ancora anomalie genetiche che potrebbero essere trasmesse ai figli. Del resto una corretta diagnosi della problematica maschile nella infertilità di coppia può aumentare il tasso di successi nell’ambito delle tecniche di procreazione medica assistita.

L’approccio clinico iniziale al paziente con infertilita involontaria di coppia verterà verso una adeguata ed accurata anamnesi generale ed in particolare andrologica orientata alla ricerca di eventuali patologie che possano giustificare l’ipofertilitá. Dopo il colloquio iniziale segue la visita medica uro-andrologica.

L’esame standard del liquidò seminale o spermiogramma, è un esame di primo livello che rappresenta il punto di partenza per l’impostazione diagnostica e per valutare la risposta alle terapie andrologiche, esso, in senso stretto, non costituisce però una misura della fertilità dell’uomo. Non sempre alterazioni dei parametri seminali condizioni patologiche, ma spesso esprimono una fisiologica variabilità individuale.
Il liquido seminale é formato da una componente cellulare (spermatozoi ed altre cellule ) e da una componente fluida (proteine, aminoacidi, zuccheri, sali minerali ed una miriade di altre sostanze), esso è costituito per il 60% dalle dai fluidi delle vescichette seminali, per il 30% dalla prostata mentre il restante 10% è prodotto dall’epididimo dall’ampolla deferenziale e dalle ghiandole periuretrali. Di conseguenza patologie a carico dei testicoli o della prostata o delle vescichette seminali possono comportare un liquidò seminale patologico. Pertanto é di fondamentale importanza che l’esame del liquido seminale sia il più accurato possibile e venga condotto da personale di lunga esperienza ed altamente qualificato. Lo spermiogramma poco accurato fornirà al clinico poche informazioni sullo stato di salute dei testicoli e delle ghiandole annesse del maschio infertile.

L’organizzazione mondiale della sanità pubblica periodicamente dei manuali in cui viene riportato come deve essere condotto correttamente un esame del liquido seminale ed i valori di riferimento

L’esame del liquidò seminale comprende la valutazione di parametri macroscopici e microscopici dell’eiaculato. Per quanto riguarda i parametri macroscopici vanno considerate le caratteristiche quali: aspetto, viscosità, fluidificazione. Per quanto concerne l’esame microscopico vanno distinti gli spermatozoi dalle cellule spermatiche immature i leucociti le cellule epiteliali i globuli rossi e corpuscoli prostatici.

Lo studio della morfologia degli spermatozoi può essere di aiuto talvolta anche per indirizzare la diagnosi: in caso di alterazioni testicolari può essere presente un aumento delle forme allungate o anomalie della testa; in caso di alterazioni a livello dell’epididimo dove avviene la maturazione finale dello spermatozoo, ci sarà una prevalenza delle forme immature caratterizzate dalla presenza di spermatozoi con residui citoplasmatici; nel caso di Infiammazioni, infezioni della prostata o vescichette seminali si possono riscontrare un incremento delle anomalie del collo dello spermatozoo.

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