Test ossidativi: integratori ed infertilità

I radicali liberi  chiamati anche ROS (specie reattive dell’ossigeno) sono specie molecolari contenenti uno o più elettroni spaiati , questa loro caratteristica li rende molecole altamente instabili e molto reattive. Quando la produzione di radicali liberi è eccessiva si genera una condizione nota come Stress Ossidativo, determinando un danno cellulare sino alla  morte cellulare.

Una condizione di stress ossidativo nel liquido seminale di un uomo può ridurre la capacità  fecondante di una coppia. Sebbene siano gli stessi spermatozoi a produrre una certa quota di radicali liberi, importanti per il loro processo di maturazione e per la fecondazione, bisogna però tener presente che lo spermatozoo non possiede quei meccanismi difensivi che hanno le altre cellule e che sono quindi in grado di difendersi dai ROS. Gli spermatozoi sono pertanto maggiormente suscettibile alle alterazioni determinate dai ROS.

I radicali liberi sono prodotti dall’organismo:

  • in corso di infiammazioni come prostatiti, vesciculiti croniche, epididimiti. In questi casi  i globuli bianchi presenti nel plasma seminale rilasciano nel liquido seminale diverse molecole tra le quali i ROS
  • dagli spermatozoi immaturi rilasciati precocemente dai tubuli seminiferi
  • patologie come il varicocele
  • in seguito a  diete sbilanciate,
  • dal fumo di sigaretta, droghe, alcool ed abuso di farmaci
  • per esposizione a radiazioni ionizzanti, raggi solari, gas inquinanti, materiali o sostanze tossiche in generale.

Gli effetti negativi dello stress ossidativo sul liquido seminale riguardano una diminuzione della fluidità del campione e una indebolimento della membrana cellulare degli spermatozoi, una riduzione della motilità degli spermatozoi, la frammentazione del loro DNA. Le conseguente saranno  infine difficoltà da parte degli spermatozoi a penetrare e fecondare l’ovocita (infertilità), aborti precoci o, in alcuni casi,  mutazioni genetiche dell’embrione.

Negli ultimi anni diverse sostanze ad azione antiossidante sono state individuate e proposte come possibili ed efficaci terapie in maschi infertili

Gli integratori vengono abbondantemente utilizzati nella infertilità maschile  per la loro maneggevolezza, i bassi costi  e la mancanza di effetti collaterali. Le sostanze più comunemente utilizzate sono le carnitine, lo zinco, il selenio, le vitamine, i bioflavonoidi, il Coenzima Q10 e tantissime altre. Le case farmaceutiche negli ultimi anni si sono prodigate a produrre composti con diversi antiossidanti finalizzati a migliorare al fertilità del maschio. In alcuni casi con l’abuso di integratori si può riscontrare un peggioramento della qualità del liquido seminale.   Per una corretta maturazione degli spermatozoi è necessario un giusto quantitativo di ROS nel plasma seminale. E’ quindi mandatorio nella terapia con gli integratori  cercare  un giusto equilibrio  di radicali per mantenere un  corretto bilancio dello stress ossidativo nel liquido seminale

Da tutto ciò si evince l’importanza di monitorare il livello dei ROS nel liquido seminale.

A supporto di uno spermiogramma, misurare i livelli di ROS presenti nel liquido seminale consente di utilizzare di integratori antiossidanti in modo appropriato  e con terapie equilibrate.

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