Studio Medico Dott. Curreli

Per pene curvo si intende una deviazione del pene che si manifesta durante la fase erettiva. Il membro maschile può acquisire una curvatura patologica tale da rendere impossibile o assai complicata la penetrazione.  Si riconoscono la deviazione congenita e quella acquisita.

Pene curvo dalla nascita La deviazione del pene congenita è presente sin dalla nascita, mentre si parla di forme acquisite se l’insorgenza è successiva ed è legata a traumi pregressi o patologie concomitanti.  L’incurvamento penieno congenito  si ritiene sia dovuto ad un accrescimento  asimmetrico corpi cavernosi e/o del corpo spongioso del pene durante i primi anni di vita.

Pene curvo in età adulta Le cause del pene curvo acquisito sono dovute, nella maggior parte dei casi, alla malattia dell’albuginea e prende il nome di Malattia di La Peyronie oppure anche di Induratio Penis Plastica (IPP). L’albuginea è una guaina elastica che avvolge i corpi cavernosi ed è deputata tra l’altro al mantenimento della rigidità del pene per tutta la durata del rapporto.

Come si forma la placca di IPP In un recente articolo pubblicato nel 2023 (Molecular Mechanisms and Risk Factors Related to the Pathogenesis of Peyronie’s Disease) sono stati chiariti i meccanismi che portano alla IPP.

I microtraumi che si vengono a verificare nell’albuginea creano lo slamellamento della stessa e la formazione di piccoli ematomi a cui ne consegue un accumulo di fibrina con richiamo di piastrine e di cellule infiammatorie ed un processo di riparazione con eccessiva produzione di collagene e quindi la costituzione di una placca che nel corso degli anni può essere anche calcifica.

Malattia di La Peyronie

Come si presenta la IPP La IPP è caratterizzata dalla presenza di una o più placche fibrose dure, localizzate lungo l’albuginea dell’asta peniena. La placca è una cicatrice che si è venuta a formare dopo una infiammazione localizzata dell’albugine. La cicatrice è priva di elasticità e provoca, durante l’erezione, l’incurvamento  a causa della anomala distensione del pene. L’età media di insorgenza della malattia è tra i 40 e i 60 anni, anche se è possibile osservarla in epoca molto più giovanile.

I disturbi correlati all’incurvamento penieno congenito variano principalmente in base all’angolo di curvatura: se è lieve (inferiore a 30°) il difetto può essere considerato solo come un fastidioso inestetismo che non pregiudica la penetrazione; tuttavia. Nelle forme più severe, può rendere più o meno difficoltosa la penetrazione vaginale sino a renderla talvolta impossibile, Il trattamento del pene curvo congenito è chirurgico

L’incurvamento penieno acquisito può presentarsi con dolore al pene durante l’erezione (fase acuta della malattia) che dura dai 4 ai 6 mesi, associato alla comparsa di uno o più noduli palpabili lungo l’asta. Può seguire la comparsa di disfunzione erettile  dovuta a sentimenti di inadeguatezza oppure dal reale danno anatomo-funzionale dell’albugine.

La cause che portano alla IPP Le cause della Malattia di La Peyronie sono ancora oggi sconosciute, si ritiene che possa essere determinata da fattori intrinseci (predisposizione genetica, l’età, il gruppo sanguigno, bassi livelli di testosterone, ) e fattori estrinseci (microtraumi ripetuti sull’albugine, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcool) a questi fattori di rischio spesso si associano delle comorbilità (diabete mellito; ipertensione arteriosa, l’obesità e l’aumento dei livelli di colesterolo)

 

La diagnosi La diagnosi di malattia di La Peyronie è soprattutto clinica con l’ausilio di eventuale eco-color-doppler penieno dinamico

La terapia La terapia è soprattutto di tipo conservativo si ricorre alla terapia chirurgica solo in casi di incurvamento grave

  • la terapia orale è fortemente desiderata dai pazienti MA non esistono sufficienti studi di alta qualità per giustificarne l’uso routinario di qualsiasi trattamento orale con nutraceutico. Le attuali linee guida AUA (Americane) EAU (Europee) non raccomandano la terapia orale con nutraceutici (integratori). Le linee guida europee (EAU) consigliano l’uso di iPDE5 (tadalafil, sildenafil o vardenafil) in tutte le fasi della malattia ed i pazienti possono sperimentali benefici, in modo particolare nella IPP associata a disfunzione erettile.
  • Le onde d’urto a bassa intensità (LESWT) sono una ulteriore opzione terapeutica. Sono onde d’urto generate da un magnete o da ultrasuoni Se utilizzata nelle prime fasi della malattia quando presente la sintomatologia dolorosa in fase di erezione, le onde d’urto a bassa intensità sono in grado di ridurre il dolore e stabilizzare la malattia. Nella fase di malattia stabilizzata le onde d’urto insieme all’uso del vacuum (VED) possono contribuire a ridurre la curvatura
  • Terapia infiltrativa con la  Collagenasidi Clostridium histolyticum (XIAPEX) è un farmaco approvato dal Dicembre 2013 dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti e dal 2015 dall’ European Medicines Agency (EMA) per il trattamento della Malattia di La Peyronie  che presenti una placca apprezzabile alla palpazione  e una curvatura di oltre 30 gradi all’ inizio della terapia . Xiapex è costituito da due diversi tipi di enzimi (collagenasi AUX-I e AUX III) che possono lisare (“ammorbidire la placca e successivamente rimodellarla). Nel dicembre del 2019 lo Xiapex è stato ritirato dal commercio in tutto il mondo dalla casa produttrice poiché la terapia è gravata da seri effetti collaterali tali che ne hanno prudenzialmente consigliato la sospensione delle vendite.
  • Plasma Ricco di Piastrine (pappa piastrinica) PRP Negli ultimi anni la medicina rigenerativa più innovativa ed efficace è quella che applica la terapia con i fattori di crescita piastrinici (Plasma Ricco di Piastrine ) in grado di stimolare le cellule staminali dei tessuti e rigenerare i tessuti danneggiati dalla malattia Il trattamento trova specifica indicazione nei pazienti che lamentano alterata o insufficiente erezione peniena, non rispondenti o rispondenti parzialmente alla terapia con iPDE5 (tadalafil sildenafil vardenafil).
  • Acido ialuronico Nel 2025 è stato approvato e  messo in commercio un nuovo presidio (Peyrovial) per il trattamento infiltrativo delle placche di IPP. Si tratta dell’acido ialuronico. Le proprietà dell’acido ialuronico sono: azione idratante, azione protettiva dei tessuti, azione ripartiva tissutale (CD44), azione batteriostatica, azione antiossidante e non è allergizzante. L’acido ialuronico nella Malattia di La Peyronie inibisce la fibrosi della placca sopprimendo la produzione di collageno attraverso i recettori di superficie cellulare (CD44 e RHAMM) Inoltre può inibire la via di segnalazione del fattore di crescita TGF-β che è una via principale coinvolta nella produzione di proteine della ECM, riducendo l’espressione dei recettori TGF-β e delle proteine Smad. Grazie alla proprietà dell’acido ialuronico di trattenere una quantità estremamente elevata di acqua, consente di ammorbidire la placca sulla tunica albuginea del pene e facilita il corretto processo di guarigione, contrastando la progressione della cicatrice. Inoltre grazie all’effetto antiossidante dell’acido ialuronico riduce l’azione pro-infiammazione dei radicali liberi. Il trattamento è, tra l’altro, un intervento non invasivo, quindi non chirurgico. Solitamente le infiltrazioni sono eseguite a pene flaccido una volta alla settimana per 6-12 settimane. Tra un’iniezione e l’altra è praticata una manipolazione peniena  che serve a modellare  manualmente e mediante VED la placca fibrosa. L’efficacia del farmaco è eccellente e, soprattutto, superiore a quella delle altre soluzioni non chirurgiche disponibili.