Studio Medico Dott. Curreli

La stragrande maggioranza dei trattamenti moderni (sildenafil, tadalafil vardenafil, avanafil) sono raccomandati per migliorare la funzione erettile aumentando il flusso sanguigno senza alcuna influenza sulla malattia di base o sui meccanismi fisiopatologici che  hanno determnato la disfunzione erettile (DE). Non tutti i pazienti rispondono alle terapie orali o non accettano di assumre farmaci in prvisine di un rapporto sessuale.  Negli ultimi dieci anni le strategie terapeutiche innovative per il trattamento delle disfunzione erettile stanno evolvendo. La richiesta  del paziente non si basa solo sulla risoluzione del sintomo ma di intervenire sulle cause A partire dal 2018, sono stati pubblicati articoli scientifici che hanno esplorato le potenzialità dell’utilizzo del Plasma ricco di Piastrine (PRP) nel campo dell’andrologia per il trattamento della disfunzione erettile e la malattia di La Peyronie Il plasma ricco di piastrine (PrP) è una frazione di sangue dell’individuo  prodotta dalla centrifugazione di 10 millilitri di sangue che contiene una concentrazione piastrinica media da 3 a 7 volte superiore rispetto al sangue intero.

Le piastrine concentrate iniettate nei corpi cavernosi del pene  rilasciano fattori di crescita per stimolare la rigenerazione cellulare e accelerano la riparazione dei tessuti.

Cosa sono le piastrine

Le piastrine sono dei corpuscoli ematici che  derivano dal midollo osseo e  svolgono un ruolo importante nella coagulazione del sangue.  Non sono vere e proprie cellule perché non hanno il nucleo (elemento fondamentale per definire una cellula).  La loro concentrazione nel sangue è circa 250.000/microlitro, con una certa variabilità tra soggetto e soggetto. La loro principale funzione è l’attivazione della cascata della coagulazione e la formazione del tappo di fibrina. In seguito al danno tissutale  (ad esempio una ferita cutanea) le piastrine rilasciano diverse molecole: citochine, fattori di crescita e alfa-granuli che promuovono la riparazione e rigenerazione dei tessuti.

Anche la procedura di PRP per la riabilitazione sessuale post-prostatectomia radicale è un trattamento che mira a migliorare la funzione erettile dopo un intervento di rimozione della prostata.

Tuttavia i meccanismi d’azione completi e i loro effetti a lungo termine non sono completamente compresi. Nonostante tutti i risultati favorevoli della PRP nella medicina rigenerativa in ambito andrologico, sono necessari ulteriori studi clinici su campioni più ampi per definire meglio l’efficacia e la sicurezza delle iniezioni di PRP.

Come avviene la terapia con PRP

Si tratta di una procedura ambulatoriale

  • Si esegue un emocromo per conoscere il numero di piastrine del paziente la è idoneo per la procedura
  • Se l’emocromo è normale una seconda provetta di sangue (circa 10 ml)  apposita per PRP viene sottoposta ad adeguata centrifugazione per ottenere il PRP
  • Viene effettuata una anestesia locale alla base del pene.
  • Il  PRP viene iniettato nei corpi cavernosi del pene, lateralmente, senza dolore o discomfort.
  • È consigliato l’uso di vacuum device per il pene  dopo il trattamento:

Prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di trattamento per la disfunzione erettile o la riabilitazione sessuale post-prostatectomia radicale, è fondamentale consultare un medico specialista uro-andrologo per valutare le opzioni disponibili e prendere una decisione consapevole.